Edward Weston è stato uno dei più famosi e importanti fotografi del primo ’900.
L’aspetto principale della visione di Weston fu il suo insistere continuamente sul fatto che il fotografo doveva già “visualizzare la foto dentro di sé prima ancora di scattarla”. Ci sembra giusto ricordarlo mostrando alcuni dei suoi scatti migliori.
Per maggiori informazioni sulla biografia dell’artista rimandiamo a wikipedia
Henri Cartier-Bresson è stato un fotografo francese, da molti considerato il padre del fotogiornalismo.
Dopo gli studi giovanili, Henri fu presto attratto dalla pittura, grazie allo zio Louis, e comincerà i suoi studi con Jaques-Emile Blanche e André Lhote, che lo inizieranno all’ambiente dei surrealisti francesi, inizialmente disinteressato alla fotografia.
Solo più tardi, nel 1930, durante un viaggio in Costa d’Avorio, per via della sua continua ricerca di immortalare la realtà, comprò la sua prima macchina fotografica, una Leica 35mm con lente 50mm che l’accompangnerà per molti anni.
Nel 1931 lavora nel cinema come assistente del regista francese Jean Renoir e, nel 1937, firma personalmente il film Return to life.
Intanto, nel 1934, conosce David Szymin, un fotografo e intellettuale polacco, che più tardi cambierà nome in David Seymour (1911–1956). Diventano subito ottimi amici, hanno molto in comune culturalmente. Sarà Szymin a presentare al giovane Bresson un fotografo ungherese, Endré Friedmann, che verrà poi ricordato col nome di Robert Capa.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Cartier-Bresson entra nella resistenza francese, continuando a svolgere costantemente la sua attività fotografica.
Finita la guerra, ritorna al cinema e dirige il film Le Retour, documentario sul ritorno in patria dei prigionieri di guerra e dei deportati. Nel 1946 viene a sapere che il MOMA di New York intende dedicargli una mostra “postuma”, credendolo morto in guerra: si mette in contatto con il museo e dedica oltre un anno alla preparazione dell’esposizione, inaugurata il 1947. Negli anni successivi è negli Stati Uniti, dove fotografa per Harper’s Bazaar.
Nel 1947 fonda, insieme a Robert Capa e a David Seymour, la famosa Agenzia Magnum. Inizierà innumerevoli viaggi in cui farà molteplici reportage che gli daranno fama mondiale.
La fotografia porta Henri in molti angoli del pianeta: Cina, Messico, Canada, Stati Uniti, Cuba, India, Giappone, Unione Sovietica e molti altri paesi. Cartier-Bresson divenne il primo fotografo occidentale che fotografava liberamente nell’Unione Sovietica del dopo-guerra. Nel 1968, Henri Cartier-Bresson inizia Continue Reading
Come ci spiega Wikipedia.org “La fotografia time-lapse, o semplicemente time-lapse, è una tecnica cinematografica nella quale la frequenza di cattura di ogni fotogramma è molto inferiore a quella di riproduzione. A causa di questa discrepanza, la proiezione con un frame rate standard di 24 fps fa sì che il tempo, nel filmato, sembri scorrere più Continue Reading
Ragazze nelle loro camere da letto, immortalate nel proprio luogo sacro, giovani donne che rivelano le proprie complesse personalità attraverso ciò che le circonda nei momenti di solitudine e rifugio.
La bravissima fotografa Rania Matar ci mostra con “A girl and her room” una serie di scatti di rara semplicità e bellezza catturando col suo obiettivo, senza filtri e orpelli scenografici il microcosmo di ben 37 ragazze che vivono tra gli U.S.A. e il Medio Oriente. Mondi e culture a confronto in una galleria di immagini suggestive e affascinanti.
La Galleria Doozo ha il piacere di presentare Fotograffiti 1996-2008, mostra fotografica di Sergio Fasciani che riporta in vita un periodo storico di effervescenza nel paesaggio artistico romano dei primi anni ’90. Il progetto di Fasciani nasce nel 1995 con l’intenzione di applicare alla fotografia le teorie della luce, della relatività e della fisica quantistica, argomenti particolarmente cari al fotografo romano. Gli artisti coinvolti in Continue Reading
Jai Fine è un fotografo molto particolare…con la sua macchina fotografica, infatti, cattura “lampi”.
Da oltre 40 anni attendeva di fare “lo scatto del secolo”, ovvero di immortalare il momento in cui un fulmine colpiva la Statua della Libertà, simbolo della città di New York, e finalmente, il 22 settembre scorso, è riuscito nel suo intento. Jai si è appostato nella baia di Hudson durante un violento temporale abbattutosi sulla “Grande Mela”, effettuando oltre Continue Reading
I suoi splendidi paesaggi, le sue foto testimonianza dei suoi viaggi attraverso i sei continenti, ci mostrano il mondo intero, in tutta la sua bellezza e fragilità. Si tratta di Jaspal Jandu, un artista come pochi, che cattura la bellezza della natura col suo personalissimo sguardo, donandole un significato in più.
“Fotografia Italiana” è una serie di cinque film documentari dedicati ai fotografi italiani tra i più noti a livello internazionale: Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Franco Fontana, Mimmo Jodice e Ferdinando Scianna, autori molto differenti tra loro per stile e poetica, in grado pertanto di rendere la complessità e la qualità dell’espressione italiana nel campo fotografico. Il progetto permette di approfondire la conoscenza di questi straordinari artisti e nel tempo stesso della fotografia, uno dei linguaggi centrali della contemporaneità.
Ogni film ha una durata di circa 50 minuti ed è caratterizzato da uno stile e unatmosfera in accordo con la personalità del protagonista.
Il racconto è accompagnato dalla visione di fotografie celebri oppure meno note.
La serie, prodotta da Giart – Visioni darte di Bologna, ha il patrocinio della Cineteca di Bologna e, in collaborazione con Contrasto, è in vendita da fine maggio on line e presso le librerie e i bookshop su tutto il territorio nazionale.”
L’ultima moda in fatto di fotografie da matrimonio? Viene dalla corea e si distingue, se non altro, per originalità e fantasia. Gli sposi uno per volta si “restringono”, grazie al sapiente uso della prospettiva da parte del fotografo e di photoshop, creando pose ed effetti di grande efficacia “scenica”. Avremo così una sposa in miniatura, una vera e propria bomboniera da donare allo sposo, o viceversa un mini-sposo tenero come pochi.
L’iniziativa è stata citata da Repubblica.it, che propone anche una galleria di immagini con diversi esempi delle particolarissime foto di nozze!!