Oggi vi segnaliamo un articolo interessante pubblicato da Simona Vitale su attualissimo.it che ci parla del World Chocolate Wonderland che mette in mostra, a Shanghai, oltre 200 opere d’arte realizzate in…cioccolato!!!! Vi segnaliamo l’articolo completo, dove, oltre a leggere i dettagli, potrete ammirare diverse foto delle originali opere in cioccolato…tra cui una BMW realizzata esattamente nelle stesse misure dell’originale!!!! Per leggere l’articolo e vedere le foto CLICCA QUI
Edward Weston è stato uno dei più famosi e importanti fotografi del primo ’900.
L’aspetto principale della visione di Weston fu il suo insistere continuamente sul fatto che il fotografo doveva già “visualizzare la foto dentro di sé prima ancora di scattarla”. Ci sembra giusto ricordarlo mostrando alcuni dei suoi scatti migliori.
Per maggiori informazioni sulla biografia dell’artista rimandiamo a wikipedia
Henri Cartier-Bresson è stato un fotografo francese, da molti considerato il padre del fotogiornalismo.
Dopo gli studi giovanili, Henri fu presto attratto dalla pittura, grazie allo zio Louis, e comincerà i suoi studi con Jaques-Emile Blanche e André Lhote, che lo inizieranno all’ambiente dei surrealisti francesi, inizialmente disinteressato alla fotografia.
Solo più tardi, nel 1930, durante un viaggio in Costa d’Avorio, per via della sua continua ricerca di immortalare la realtà, comprò la sua prima macchina fotografica, una Leica 35mm con lente 50mm che l’accompangnerà per molti anni.
Nel 1931 lavora nel cinema come assistente del regista francese Jean Renoir e, nel 1937, firma personalmente il film Return to life.
Intanto, nel 1934, conosce David Szymin, un fotografo e intellettuale polacco, che più tardi cambierà nome in David Seymour (1911–1956). Diventano subito ottimi amici, hanno molto in comune culturalmente. Sarà Szymin a presentare al giovane Bresson un fotografo ungherese, Endré Friedmann, che verrà poi ricordato col nome di Robert Capa.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Cartier-Bresson entra nella resistenza francese, continuando a svolgere costantemente la sua attività fotografica.
Finita la guerra, ritorna al cinema e dirige il film Le Retour, documentario sul ritorno in patria dei prigionieri di guerra e dei deportati. Nel 1946 viene a sapere che il MOMA di New York intende dedicargli una mostra “postuma”, credendolo morto in guerra: si mette in contatto con il museo e dedica oltre un anno alla preparazione dell’esposizione, inaugurata il 1947. Negli anni successivi è negli Stati Uniti, dove fotografa per Harper’s Bazaar.
Nel 1947 fonda, insieme a Robert Capa e a David Seymour, la famosa Agenzia Magnum. Inizierà innumerevoli viaggi in cui farà molteplici reportage che gli daranno fama mondiale.
La fotografia porta Henri in molti angoli del pianeta: Cina, Messico, Canada, Stati Uniti, Cuba, India, Giappone, Unione Sovietica e molti altri paesi. Cartier-Bresson divenne il primo fotografo occidentale che fotografava liberamente nell’Unione Sovietica del dopo-guerra. Nel 1968, Henri Cartier-Bresson inizia Continue Reading
Ragazze nelle loro camere da letto, immortalate nel proprio luogo sacro, giovani donne che rivelano le proprie complesse personalità attraverso ciò che le circonda nei momenti di solitudine e rifugio.
La bravissima fotografa Rania Matar ci mostra con “A girl and her room” una serie di scatti di rara semplicità e bellezza catturando col suo obiettivo, senza filtri e orpelli scenografici il microcosmo di ben 37 ragazze che vivono tra gli U.S.A. e il Medio Oriente. Mondi e culture a confronto in una galleria di immagini suggestive e affascinanti.
La Galleria Doozo ha il piacere di presentare Fotograffiti 1996-2008, mostra fotografica di Sergio Fasciani che riporta in vita un periodo storico di effervescenza nel paesaggio artistico romano dei primi anni ’90. Il progetto di Fasciani nasce nel 1995 con l’intenzione di applicare alla fotografia le teorie della luce, della relatività e della fisica quantistica, argomenti particolarmente cari al fotografo romano. Gli artisti coinvolti in Continue Reading
La Divina, Maria Callas, voce, donna e artista, continua a far parlar di sè anche dopo anni dal suo addio.
New York, per tutto marzo, la celebra con una mostra evento, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con il consolato generale greco e la fondazione Tavros Niarchos.
“Una donna, una voce, un mito”, e’ il titolo della mostra di costumi, immagini, vestiti e gioielli e accessori della famosa cantante lirica di origine greca.
Ci sono abiti famosi, come quello della Tosca per la regia di Franco Zeffirelli nel Continue Reading
“La fragile esistenza degli anziani di Penny Klepuszewska, lo sguardo insolito di Anna Di Prospero e la bellezza stravagante degli albini di Paola De Grenet. Sono tre fotografe a inaugurare la rassegna Obbiettivo donna, organizzata da Officine fotografiche in collaborazione con 3/3, a Roma dal 25 febbraio al…” (leggi l’articolo completo)
In edicola National Geographic di Gennaio 2011 che mostra il Quirinale come non lo abbiamo mai visto. Un affascinante viaggio fotografico in uno dei palazzi più famosi e suggestivi d’Italia.
La possibilità di visitare le stanze più remote, di scorgere i dettagli nascosti, di conoscere i segreti della “casa degli Italiani”. Leggiamo, infatti, su nationalgeographic.it :”La “casa comune degli italiani”, si Continue Reading
C’è una bottega molto singolare, che lavora, crea e che da vita nuova ai giocattoli dismessi, sgualciti e vecchi.
E’ la Bottega del Giocattolo di Babbo Natale, un piccolissimo laboratorio, che nei mesi scorsi ha iniziato, prima con la raccolta nelle piazze e nelle vie della capitale francese, poi con la rimessa a nuovo.
Oggi quei giocattoli, son diventati i protagonisti di una singolarissima e coloratissima mostra a Disneyland di Parigi, precisamente esposti nella centralissima Main Street Usa, saranno esposti per tutto il periodo natalizio, con il fascino di ammirare , il giuocattolo che “visse” due volte!