Articolo di Loredana Ficicchia
tratto da www.corrierefiorentino.corriere.it
“Ciuffi d’erba fluviale impigliati alle inferriate, il fango nero come la pece che invade il cortile del Bargello, la fatica dei primi soccorritori che a spalla mettono in salvo il Crocifisso di Cimabue dalle acque voraci dell’Arno tracimato dagli argini. Accadeva 44 anni fa, e molti ricordano con nitidezza. Eppure le foto riunite in una mostra da Marilena Tamassia, responsabile del Gabinetto fotografico degli Uffizi, invitano il visitatore a rileggerli poeticamente quei giorni dell’alluvione. La rassegna “4 novembre 1966-Fotografie dall’alluvione di Firenze” consiste in settanta immagini, per lo più inedite, riunite nella Sala del camino del “Gabinetto”. Possono bastare certo, per documentare un evento tragico, come l’alluvione di Firenze, di cui l’archivio di via della Ninna custodisce un Fondo di almeno mille fotografie. Nero su bianco di un disastro.
Sono scatti a caldo, fatti per lo più il giorno dopo, dagli stessi fotografi degli Uffizi. Ed ecco arredi, ridotti a fasciame, accatastati fuori dalle chiese, la fanghiglia che invade la Basilica di Santa Croce e la Chiesa di SS Apostoli, con l’allora direttore del gabinetto fotografico, Umberto Baldini che dal Chiostro di Santa Croce impartisce gli ordini a una squadra di Continue Reading




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