Riproponiamo un nostro vecchio articolo che ci sembra carino e vorremmo ricondividerlo con voi…
Matrimoni da favola, matrimoni ad alta quota, matrimoni un po’ kitch, nozze divertenti, nozze decisamente originali. Ad ogni modo momenti speciali per chi li vive. Ed ecco pronta ad immortalare il ricordo, sempre presente, una macchina fotografica.
Repubblica.it propone una simpatica carrellata sulle più buffe, originali, strane e divertenti fotografie di matrimonio provenienti da varie parti del mondo. Si va dalle nozze al luna park alle nozze in perfetto stile dark, fino ad una perfetta riproduzione della carrozza di Cenerentola.
Per chi volesse guardarle tutte, ecco il link alla gallery. Buon divertimento!
“Un workshop ad alto impatto emotivo: due giornate dedicate alla psicologia e alla tecnica del ritratto, dalla conoscenza dell’Altro alla scoperta del Sé, in un coinvolgente percorso fotografico tra le Continue Reading
Henri Cartier-Bresson è stato un fotografo francese, da molti considerato il padre del fotogiornalismo.
Dopo gli studi giovanili, Henri fu presto attratto dalla pittura, grazie allo zio Louis, e comincerà i suoi studi con Jaques-Emile Blanche e André Lhote, che lo inizieranno all’ambiente dei surrealisti francesi, inizialmente disinteressato alla fotografia.
Solo più tardi, nel 1930, durante un viaggio in Costa d’Avorio, per via della sua continua ricerca di immortalare la realtà, comprò la sua prima macchina fotografica, una Leica 35mm con lente 50mm che l’accompangnerà per molti anni.
Nel 1931 lavora nel cinema come assistente del regista francese Jean Renoir e, nel 1937, firma personalmente il film Return to life.
Intanto, nel 1934, conosce David Szymin, un fotografo e intellettuale polacco, che più tardi cambierà nome in David Seymour (1911–1956). Diventano subito ottimi amici, hanno molto in comune culturalmente. Sarà Szymin a presentare al giovane Bresson un fotografo ungherese, Endré Friedmann, che verrà poi ricordato col nome di Robert Capa.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Cartier-Bresson entra nella resistenza francese, continuando a svolgere costantemente la sua attività fotografica.
Finita la guerra, ritorna al cinema e dirige il film Le Retour, documentario sul ritorno in patria dei prigionieri di guerra e dei deportati. Nel 1946 viene a sapere che il MOMA di New York intende dedicargli una mostra “postuma”, credendolo morto in guerra: si mette in contatto con il museo e dedica oltre un anno alla preparazione dell’esposizione, inaugurata il 1947. Negli anni successivi è negli Stati Uniti, dove fotografa per Harper’s Bazaar.
Nel 1947 fonda, insieme a Robert Capa e a David Seymour, la famosa Agenzia Magnum. Inizierà innumerevoli viaggi in cui farà molteplici reportage che gli daranno fama mondiale.
La fotografia porta Henri in molti angoli del pianeta: Cina, Messico, Canada, Stati Uniti, Cuba, India, Giappone, Unione Sovietica e molti altri paesi. Cartier-Bresson divenne il primo fotografo occidentale che fotografava liberamente nell’Unione Sovietica del dopo-guerra. Nel 1968, Henri Cartier-Bresson inizia Continue Reading
Come ci spiega Wikipedia.org “La fotografia time-lapse, o semplicemente time-lapse, è una tecnica cinematografica nella quale la frequenza di cattura di ogni fotogramma è molto inferiore a quella di riproduzione. A causa di questa discrepanza, la proiezione con un frame rate standard di 24 fps fa sì che il tempo, nel filmato, sembri scorrere più Continue Reading
Ragazze nelle loro camere da letto, immortalate nel proprio luogo sacro, giovani donne che rivelano le proprie complesse personalità attraverso ciò che le circonda nei momenti di solitudine e rifugio.
La bravissima fotografa Rania Matar ci mostra con “A girl and her room” una serie di scatti di rara semplicità e bellezza catturando col suo obiettivo, senza filtri e orpelli scenografici il microcosmo di ben 37 ragazze che vivono tra gli U.S.A. e il Medio Oriente. Mondi e culture a confronto in una galleria di immagini suggestive e affascinanti.
La Galleria Doozo ha il piacere di presentare Fotograffiti 1996-2008, mostra fotografica di Sergio Fasciani che riporta in vita un periodo storico di effervescenza nel paesaggio artistico romano dei primi anni ’90. Il progetto di Fasciani nasce nel 1995 con l’intenzione di applicare alla fotografia le teorie della luce, della relatività e della fisica quantistica, argomenti particolarmente cari al fotografo romano. Gli artisti coinvolti in Continue Reading
“Cronaca della vita moderna” è il titolo della grande mostra che Losanna, e il suo Museo dell’Elysée, dedicano al grande fotografo svizzero Hans Steiner (1907-1962).
I suoi scatti, da circoscrivere tra gli anni Trenta e Sessanta, raccontano l’evoluzione del Continue Reading
“I colori del mondo” è una mostra fotografica, un viaggio per immagini scattate da grandi fotoreporter che racconta la vita sulla terra attraverso i colori.
La rassegna è partita il 12 Febbraio a Palazzo delle Esposizioni di Roma con gli scatti dei Continue Reading
“La fragile esistenza degli anziani di Penny Klepuszewska, lo sguardo insolito di Anna Di Prospero e la bellezza stravagante degli albini di Paola De Grenet. Sono tre fotografe a inaugurare la rassegna Obbiettivo donna, organizzata da Officine fotografiche in collaborazione con 3/3, a Roma dal 25 febbraio al…” (leggi l’articolo completo)