Kodak continua ad espandere la propria gamma di prodotti per i fotografi attraverso la nuova pellicola KODAK PROFESSIONAL EKTAR 100 nel formato 120.
Annunciata nell’ottobre 2008 a Photokina e finora disponibile nel formato 35 mm, la pellicola EKTAR 100 offre la grana più fine e omogenea rispetto a qualsiasi negativo a colori attualmente in commercio.
Il riscontro ottenuto all’introduzione della pellicola EKTAR 100 è stato molto positivo e ha dato seguito a svariate richieste per renderla disponibile anche in medio formato.
La pellicola con formato 120 è largamente adottata in un’ampia gamma di applicazioni fotografiche, inclusa la fotografia ad altissima risoluzione.
La pellicola EKTAR 100 è la scelta ideale per i fotografi professionisti ed i prosumer e si adatta ad applicazioni quali la fotografia naturalistica, di viaggio, di moda e di prodotto, dove l’enfasi è spesso Continue Reading
La fotografia digitale rappresenta da un lato un continuum dell’analogica, dall’altro una vera rivoluzione.
Se da un punto di vista tecnico non è cambiato nulla, l’utilizzo delle fotografie, oggi, è istantaneo.
Fino ad una decina di anni fa catalogavamo le foto in album che di tanto in tanto sfogliavamo, oggi le immagini restano in gran parte su un disco fisso per essere poi “sfogliate” su uno schermo.
È da sottolineare anche il fatto che un tempo ogni singolo scatto aveva un costo preciso: quello del rullino e poi dello sviluppo e stampa.
Spesa irrisoria per chi usava la macchina fotografica Continue Reading
Segnaliamo questo ottimo video con una spiegazione chiara ed efficace su alcuni punti.base sulla fotografia, la macchina fotografica e la composizione, ringraziando l’autore per averlo condiviso su youtube
Il termine fotografia si riferisce sia alla tecnica che permette di creare immagini, su un supporto sensibile alla luce, sia ad una un’immagine ottenuta con tale tecnica, sia più generalmente ad una forma d’arte che utilizza questa tecnica.
La parola fotografia ha origine da due parole greche: φως (phos) e γραφίς (graphis). Letteralmente quindi fotografia significa scrivere (grafia) con la luce (fotos). Ebbe origine dalla convergenza dei risultati ottenuti da numerosi sperimentatori sia nel campo dell’ottica, con lo sviluppo della camera oscura, sia in quello della chimica, con lo studio delle sostanze fotosensibili. La prima camera oscura fu realizzata molto tempo prima che si trovassero dei procedimenti per fissare con mezzi chimici l’immagine ottica da essa prodotta; le sue prime applicazioni per la fotografia si ebbero con il francese Joseph Nicephore Niepce, al quale viene abitualmente attribuita l’invenzione della fotografia, anche se scoperte recenti suggeriscono che alcuni tentativi ben precedenti, come quelli dell’inglese Thomas Wedgwood[1], potrebbero essere andati a buon fine.
Ecco una breve cronistoria che descrive il percorso della fotografia dalle sue origini ai giorni nostri, con le più importanti tappe e gli artisti che ne hanno segnato l’evoluzione:
350 a.C.-Nei “Problemata” Aristotele parla della sensibilità alla luce di alcune sostanze come di cosa nota.
70 d.C.- Plinio il Vecchio scrive: “quattuor coloribus solis immortalia illa opera secere…”