È la 67° edizione quella che partirà tra pochi giorni a Venezia. È tutto pronto al Lido: tappeti rossi per le star, alberghi in fibrillazione, addetti ai lavori con tanto di pass, e tanto altro.
Il primo settembre parte La Mostra Del Cinema. Il direttore della kermesse, Muller, ha organizzato un grande listino di novità, tanto italiane quanto internazionali.
83 i lungometraggi presenti, di cui 23 in concorso, 27 fuori concorso, 12 in Controcampo italiano e 21 in Opere Prime.
Tanto cinema italiano: “La pecora nera” di Ascanio Celestini, “Noi credevamo” di Mario Martone, “La Passione” di Carlo Mazzacurati e “La solitudine dei numeri primi” di Saverio Costanzo.
Michele Placido farà parlare di sé col suo film, per lo scottante argomento trattato: “Vallanzasca – Gli angeli del male” . troviamo poi Gabriele Salvatores che porta in laguna “1960”, racconto epico sugli Continue Reading
Studiò da ragazzo litografia all’école Estienne, presso Chantilly. Venne poi assunto all’età di ventidue anni, dopo aver lavorato come assistente dello scultore André Vigneau, presso le officine della Renault di Billancourt come fotografo industriale. Negli anni quaranta si impegnò nella Resistenza, dal 1945 cominciò a lavorare con Pierre Betz, editore del giornale Le Point e dal 1946 divenne fotografo indipendente per l’agenzia Rapho, fondata da Charles Rado e gestita all’epoca da Raymond Grosset; Doisneau rimase un fotografo della Rapho per circa cinquant’anni.
Nel 1947 incontrò Jacques Prévert e Robert Giraud e, nello stesso anno, vinse il Kodak Prize. Morì a Montrouge, un sobborgo sud-est di Parigi, e venne Continue Reading
[Afghanistan. Milioni di persone, tornate a casa dopo anni di esilio, si trovano a vivcere in condizioni precarie, come testimoniano gli scatti di Zalmaï nella mostra "Promises and Lies, The Human Cost of the War on Terror"]
Oltre 30 mostre allestite in diversi luoghi della cittadina francese di Perpignan per il “Visa Pour l’Image”. Si tratta del più importante evento di fotogiornalismo, che vede la partecipazione di nomi leggendari del settore, tra cui anche quello dell’italiano Massimo Berruti.
Giunto quest’anno alla sua ventunesime edizione, costituirà un’occasione fino al 13 settembre 2009 per rileggere, attraverso le immagini, gli scatti di questi professionisti in esposizione, la storia, la cronaca talvolta entusiasmante, altre volte straziante, dei nostri giorni.
In una veste grafica completamente rinnovata il nuovo annuario del World Press Photo anche per il 2008 presenta le migliori immagini dell’anno. Una sequenza imperdibile delle più significative foto scattate durante il 2007, divise in categorie: dai ritratti alle news, dallo sport all’arte come ogni anno raccolte nel catalogo del premio di fotogiornalismo del World Press Photo.
Tratto da Repubblica.it
“Le due sedi romane IED di Via Alcamo e Via Branca inaugurano la tre giorni di eventi ed esposizioni dei migliori progetti realizzati da giovani designer, stilisti e creativi, nell’atmosfera multietnica e cosmopolita che da sempre caratterizza l’identità IED. In mostra anche i lavori del Corso Triennale di Fotografia ispirati al tema “Contaminazioni”, ma non mancano tesi personali come il reportage della tragedia che ha colpito l’Abruzzo e l’interessante reportage di denuncia sul termovalorizzatore di Colleferro”
La serie diacronica di fotografie di un luogo e delle attività umane che vi si svolgono consente di ricostruire momenti della configurazione fisica degli spazi e dei modi di fruire di essi da parte dell’uomo nel corso del tempo.
Inoltre ogni fotografia documenta il gusto personale del fotografo e anche il gusto dell’epoca. Per documentare o anche solo riassumere i caratteri salienti dell’identità e dell’anima delle città e delle campagne europee e dei modi di vita – i modi della vita quotidiana, di lavorare, di commerciare, di circolare, di essere Continue Reading