La fotografia: significato, nascita e storia di un’arte sempre attuale.

significato

 

 

 

 

 

 Il termine fotografia si riferisce sia alla tecnica che permette di  creare immagini, su un supporto sensibile alla luce, sia ad una  un’immagine ottenuta con tale tecnica, sia più generalmente ad  una forma d’arte che utilizza questa tecnica.

La parola fotografia ha origine da due parole greche: φως (phos) e γραφίς (graphis). Letteralmente quindi fotografia significa scrivere (grafia) con la luce (fotos). Ebbe origine dalla convergenza dei risultati ottenuti da numerosi sperimentatori sia nel campo dell’ottica, con lo sviluppo della camera oscura, sia in quello della chimica, con lo studio delle sostanze fotosensibili. La prima camera oscura fu realizzata molto tempo prima che si trovassero dei procedimenti per fissare con mezzi chimici l’immagine ottica da essa prodotta; le sue prime applicazioni per la fotografia si ebbero con il francese Joseph Nicephore Niepce, al quale viene abitualmente attribuita l’invenzione della fotografia, anche se scoperte recenti suggeriscono che alcuni tentativi ben precedenti, come quelli dell’inglese Thomas Wedgwood[1], potrebbero essere andati a buon fine.

Ecco una breve cronistoria che descrive il percorso della fotografia dalle sue origini ai giorni nostri, con le più importanti tappe e gli artisti che ne hanno segnato l’evoluzione:

350 a.C. -Nei “Problemata” Aristotele parla della sensibilità alla luce di alcune sostanze come di cosa nota.

 

70 d.C. - Plinio il Vecchio scrive: “quattuor coloribus solis immortalia illa opera secere…”

XI secolo – Lo studioso arabo Ibn al-Haytham accenna alla camera oscura.

1520 c.a. - Leonardo da Vinci descrive in modo particolareggiato il principio della camera oscura.

1550 - Girolamo Cardano afferma che una lente positiva al posto di un semplice foro consente di ottenere una immagine più luminosa e più nitida.

 

XVII secolo – I pittori utilizzano regolarmente le camere oscure per ritrarre i paesaggi.

1609 - Galileo perfeziona il telescopio.

1657 – Kaspar Schott intruduce un’importante novità: due cassette scorrevoli, una dentro l’altra, permettono di variare la distanza fra la lente e il piano su cui si forma l’immagine, e quindi di mettere a fuoco la camera oscura. Questa invenzione segna la data ufficiale della nascita della macchina fotografica: per oltre due secoli e per 50 anni dopo l’invenzione della fotografia non cambierà in modo sostanziale.

1676 - Johann Heinrich Schulze ebbe l’idea di porre uno specchio inclinato a 45 gradi dentro la camera di Schott per proiettare l’immagine su uno schermo traslucido posto sul lato superiore. E’ nata, di fatto, la reflex.

1801 - W.H.Wollaston scopre l’effetto fotochimico del nitrato d’argento.

 

1816 - Joseph Nicephore Niepce (1765-1833) inizia i propri studi utilizzando carta sensibilizzata con cloruro d’argento ma non riesce a rendere stabili le immagini. Il 5 maggio 1816, in una lettera al fratello Claude, scrive di essere riuscito a ottenere l’immagine di una piccionaia. Dopo alcuni anni abbandona la strada dell’argento.

 

1819 - Humphrey Davy e John F. Herschel scoprono che l’iposolfito di sodio fissa i sali d’argento: di fatto inventano il fissaggio la cui assenza aveva vanificato fino a quel momento gli sforzi di tanti ricercatori. Lo stesso Niépce, inconsapevole delle proprietà dell’iposolfito, continua a collezionare insuccessi. Fra i molti a cui è reso merito per l’invenzione della fotografia Davy e Herschel passano di solito inosservati, nonostante il fatto che il loro contributo sia un passo fondamentale per la fotografia all’argento.

 

1824-27 – Nicéphore Niépce realizza le prime immagini stabili utilizzando il bitume di Giudea. Il nuovo procedimento, denominato eliografia, è un positivo diretto. La prima lastra impressa raffigura i tetti ripresi da una finestra della propria casa, l’esposizione dura 8 ore. Un recente studio delle ombre a cura di Jean-Luc Marignier data la lastra 21 giugno 1827 (Il Fotografo, Gennaio 2006).

1833 – Antoine Hercules Florence informa l’Académie des Sciences di aver fissato le immagini della camera oscura ma non riceve alcuna risposta. Non c’è nessun riscontro che avvalori la sua scoperta, tuttavia egli usa per la prima volta la parola fotografia e conia il verbo fotografare (da photós, luce e gráphein, scrivere).

 

1835 – Henry Fox Talbot riesce a fissare temporaneamente, con una soluzione concentrata di sale, dei fogli di carta impregnati di cloruro d’argento.

7/1/1839 – Louis Jacques Mandè Daguerre (1787-1851) annuncia di essere riuscito a fissare le immagini, senza rivelare i particolari dell’invenzione. Nasce il Dagherrotipo

 

14/7/1839 – Louis Hippolyte Bayard (1801-1887), inventore di un procedimento positivo diretto su carta e forse il più grande fotografo del primissimo periodo, espone a Parigi 30 immagini. E’ la prima mostra fotografica della storia.

19/8/1839 – Daguerre rende pubblico il procedimento presentandolo all’Accademia delle Scienze: il daguerrotipo utilizza una lastra d’argento argentata esposta ai vapori di iodio per formare ioduro d’argento, sensibile alla luce. Il governo francese lo ricompensa con un vitalizio.

 

1840 – Talbot scopre l’immagine latente ed il procedimento negativo-positivo che riduce il tempo di esposizione e permette di ottenere più copie positive da un negativo.

- Petzval e Voigtlander calcolano il primo obiettivo da ritratto.

 

1850 c.a. – Il soffietto rende le fotocamere più compatte e trasportabili. L’invenzione probabilmente risale al 1845 ed è dovuta S. L. Levitsky (Russia, 1819-1898).

 

1853 – Prima macchina “a sviluppo immediato”: il progetto di F. S. Archer aveva due manicotti a tenuta di luce in cui infilare le mani per sviluppare la lastra senza estrarla dalla macchina.

1854 – Disderi brevetta la “carte de visite”: ritratti di piccolo formato che saranno di gran moda, prodotti in grandissima quantità, scambiati e collezionati.

1855 – Franz Hampfstangel inventa il ritocco del negativo.

1857 – Uso dell’illuminazione a gas per i ritratti a luce artificiale.

1859 – Primo impiego della luce al magnesio (Cooke).

- Thomas Sutton ottiene il brevetto del Liquid Panoramic, il primo obiettivo grandangolare:

copre u n campo di 120°

 

1861 – Invenzione dell’otturatore a tendina sul piano focale.

 

1869 – Louis Ducos du Hauron pubblica il libro “Il colore in fotografia: soluzione del problema”. È la base teorica del procedimento sottrattivo su cui si basano tutti i metodi moderni ma occorreranno quasi 80 anni prima che possa diventare un processo industriale. Un altro ricercatore, Charles Cros, giunge contemporaneamente allo stesso risultato senza che i due avessero consapevolezza l’uno dell’altro.

 

1880 – Il “New York Daily Graphic” utilizza per primo il retino nella stampa delle fotografie.

1880/84 – Invenzione della pellicola in rotoli.

1888 – George Eastman inventa il nome Kodak per la sua prima fotocamera.

 

1889 – Eastman produce una pellicola trasparente di nitrocellulosa.

- Viene posto in vendita l’obiettivo anastigmatico di Paul Rudolph.

1891 – Thomas Rudolf Dallmeyer brevetta in Inghilterrra il primo teleobiettivo.

- Gabriel Lippmann inventa un procedimento per fare fotografie a colori, ma è così complesso

che non sarà mai commercializzato.

1903 – Fanno la loro comparsa sul mercato gli obiettivi Zeiss Tessar.

 

1913 – Oskar Barnak costruisce il prototipo della Leica.

 

1914 – La Kodak introduce il sistema Autoghaphic, che può essere considerato il primo dorso

datario della storia.

1916 – La Kodak inventa il telemetro accoppiato alla messa a fuoco dell’obiettivo.

 

1930 – Ostermeyer inventa una lampada elettrica composta da fogli di alluminio che bruciano

rapidamente: è la nascita dei flash a lampadina.

1931 – H. Edgerton mette a punto il lampeggiatore elettronico.

1935 – La Kodak commercializza il “Kodachrome”, la prima pellicola a colori. Gli inventori sono

Leopold Mannes e Leopold Godowsky, due musicisti.

1935 – La Cnopm (USSR) è la prima reflex per pellicola 35mm.

1938 – La Super Kodak Six-20 è la prima fotocamera automatica.

1942 – La pellicola Kodacolor è il primo negativo per stampe a colori.

 

1948 – Edwin Land, già inventore delle lenti polarizzate, inventa la Polaroid.

- Victor Hasselblad mette in vendita la sua prima “Hasselblad”

 

1949 – La Contax S, dotata di pentaprisma fisso, è la prima reflex 35mm di aspetto “moderno” .

 

1959 – La Nippon Kogaku produce la Nikon F .

1960 – La Konica F è la prima reflex con otturatore a tendine metalliche sul piano focale . Vanta un tempo veloce di 1/2000 ed un sincro flash di 1/125.

 

1976 – La Olympus OM-2 rende automatica anche la misurazione della luce flash. Nello stesso anno, per la prima volta, una mostra di foto a colori entra in un museo (William Eggleston al Museum of Modern Art di New York).

 

24/8/1981 – Nascita ufficiale della fotografia digitale. Sony presenta la Mavica, la prima macchina fotografica che utilizza un supporto magnetico al posto della pellicola.

1987 – La Canon introduce il primo obiettivo dotato di motore “Ultrasonic”: l’autofocus diventa veloce, silenzioso permettendo allo stesso tempo al fotografo di intervenire manualmente senza dover disinserire la messa a fuoco automatica.

 

1991 – La DCS-100 introdotta dalla Kodak è la prima reflex digitale. Si tratta, di fatto, di una Nikon F3 assolutamente standard con un dorso contenente il sensore da 1,3 Megapixel, un motore MD-4 (necessario per riarmare l’otturatore dopo lo scatto) modificato per contenere il convertitore analogico-digitale ed una unità esterna collegata via cavo denominata DSU (Digital Storage Unit) contenente l’hard disk e un display da 4″. Un anno dopo Kodak introduce la DSC-200 costituita da un corpo macchina Nikon F801 e un dorso digitale che, a differenza del modello precedente, incorpora l’hard disk.

1999 – La Nikon presenta la reflex D1, la prima SLR digitale progettata in quanto tale, non come rielaborazione di un modello per pellicola, pur integrandosi pienamente nel corrisponde sistema 35mm di ottiche ed accessori.

 

20/08/2003 – Con la 300D Canon introduce la prima reflex digitale il cui prezzo – obiettivo 18-55 mm incluso – scende alla soglia “psicologica” di 1000 euro e segna il definitivo sorpasso del digitale sull’analogico.

 

2006 - Leica, la più conservatrice fra le industrie fotografiche, presenta la sua prima fotocamera digitale a telemetro.

9/2/2008 – Polaroid, un anno dopo aver smesso la produzione di fotocamere a sviluppo immediato, annuncia di porre fine anche alla produzione delle pellicola.

 

Ma le novità sul mondo della fotografia non finiscono certo qui…cercheremo di tenervi sempre più aggiornati su tutto quanto di interessante offre il mondo di quest’arte a dir poco fantastica e affascinante…

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  1. [...] Se siete interessati ad una dettagliata cronistoria, anche se a tratti stridente con altre informazioni reperite in rete, vi consiglio di consultare il seguente link. [...]